13 gen. - ALLUVIONE 2004, “Inaccettabili le decisioni del Ministero”

La decisione del Ministero delle politiche agricole di escludere tredici comuni sardi dal riconoscimento dello Stato di calamità a seguito dell’alluvione del dicembre 2004 è stata giudicata “inspiegabile e ingiusta”dai consiglieri regionali Ds Francesca Barracciu, Angela Corrias, Vincenzo Floris, Giuseppe Pirisi e Franco Sanna che hanno presentato un’interpellanza al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’agricoltura. I sottoscrittori del documento chiedono di sapere quali azioni la giunta regionale intenda intraprendere, nei confronti del Ministero delle politiche agricole, per riconoscere lo stato di calamità anche ai comuni di Dorgali, Galtellì, Oliena, Bitti, Lula, Onifai, Loculi, Irgoli, Torpè, Posada, Villagrande, Talana e Urzulei.
Si chiede, inoltre, quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per garantire ai tredici comuni esclusi il giusto risarcimento economico (anche per le infrastrutture aziendali) per i gravissimi danni causati dall’alluvione del dicembre del 2004. La decisione di escludere i tredici comuni - si legge nell’interpellanza – sta causando nei territori devastati malessere e preoccupazione. In numerosi comuni, a partire da quello di Dorgali, è stata chiesta la convocazione urgente delle assemblee civiche aperte alla popolazione, al fine di coordinare tutte le possibili forme di azione per contrastare questa decisione del ministero.
(red) (admaioramedia.it)