9 gen. - REGIONE, “Sul credito serve un'indagine del Consiglio”

“La Commissione Bilancio del Consiglio regionale deve svolgere un’approfondita indagine sulla situazione degli Istituti di credito. L’iniziativa sembra particolarmente opportuna dopo le polemiche dimissioni di Andrea Raggio dalla Fondazione Banco di Sardegna, le successive reazioni, le vicende nazionali sul sistema bancario e la grave situazione degli ex azionisti della Banca Popolare di Sassari che da anni attendono inutilmente almeno un segnale di giustizia”. Lo afferma la consigliere regionale dello Sdi-Rosa nel Pugno Maria Grazia Caligaris che nei mesi scorsi ha presentato un’interrogazione ancora senza risposta, sulla vicenda della Popolare di Sassari e sull’OPA che assegna 4 euro ad azioni pagate a suo tempo fino a 27 mila lire ciascuna (oggi oltre 13 euro). “L’indagine della Commissione – ha sottolineato la consigliere socialista – potrebbe creare i presupposti per una nuova conferenza regionale sul credito che, nello stabilire ruoli e competenze di ciascun Istituto, tenga in specifico conto la tutela dei risparmiatori. L’acquisizione del Banco di Sardegna da parte della BPER e la proprietà di Banca Intesa sul CIS, pur essendo state operazioni dettate secondo Bankitalia da condizioni di “instabilità” finanziaria, hanno gettato, specie dopo le vicende nazionali dannose per i risparmiatori, molte ombre sulla trasparenza e “oggettività” degli accordi. Oggi le inchieste della Magistratura delineano intrecci poco edificanti e sempre più oscuri rispetto al libero mercato e alla salvaguardia degli interessi dei cittadini. Nel caso della fusione per incorporazione della Popolare di Sassari, Bankitalia ignorò perfino il parere negativo dell’Antitrust con giustificazioni che a distanza di tempo appaiono ancora meno convincenti. In questo contesto alla Regione – ha concluso Caligaris – spetta un atto di coraggio per acquisire definitivamente le competenze primarie in materia di credito, per ricostituire un patrimonio bancario realmente sardo - facendo leva sulla Fondazione Banco di Sardegna e valorizzando le Popolari - e per dare uno spazio adeguato, efficiente e più utile alla Sfirs. Per quanto riguarda le quote di Banca Cis di cui la Regione vanta la proprietà possono essere impiegate proprio nell’ottica della rinascita di un polo di credito sardo, anche nella prospettiva dell’ormai imminente nuovo accordo di Basilea”. (red) (admaioramedia.it)