21 dic. - REGIONE, “Sovraffollamento carceri, intervenga il Parlamento”
Gli inaccettabili indici di sovraffollamento delle strutture carcerarie sarde, che comportano condizioni di invivibilità per i carcerati, gli Agenti di Polizia penitenziaria e gli operatori nonché l’impossibilità di attuare qualunque forma di programma di recupero per chi deve scontare una pena richiedono un immediato intervento da parte del Parlamento. Ne sono convinti i militanti ed i dirigenti della Rosa nel Pugno che hanno organizzato per il giorno di Natale, alle 11, un sit-in davanti alla Casa Circondariale di Buoncammino per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della realtà carceraria isolana dove alle precarie condizioni delle strutture obsolete si aggiungono gravi condizioni sanitarie. L’iniziativa, unitamente a quelle che si svolgeranno davanti alle altre carceri in Sardegna ed in Italia ed alla grande manifestazione in programma a Roma con corteo e sit-in in piazza del Quirinale, vuol sollecitare il Parlamento ad approvare l’amnistia.
“L’intento della manifestazione, in una giornata simbolo della giustizia e del rispetto della dignità di ogni persona, è quello – hanno spiegato Maria Grazia Caligaris e Michele Demontis, rispettivamente consigliere regionale socialista referente della Rosa nel Pugno e segretario dell’Associazione Radicali Sardi – di richiamare l’attenzione dei cittadini sulla situazione delle carceri sarde partecipando simbolicamente alla richiesta di migliore condizioni di vivibilità e dell’atto di clemenza chiesto tra anni fa dal Papa durante la solenne seduta di Camera e Senato”. Per questo motivo la Rosa nel Pugno ha anche deciso con convinzione l’adesione alla quarta fiaccolata di solidarietà con i detenuti e le loro famiglie dalle associazioni di volontariato in programma a Cagliari domani sera alle 19.30. (red) (admaioramedia.it)
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