14 dic. - CAGLIARI, Statale 130, l'obiettivo è la sicurezza
Trovare un’ipotesi tecnica condivisa, che venga incontro alle esigenze e ai legittimi interessi delle diverse amministrazioni comunali, realizzabile con le risorse disponibili, e da sottoporre all’attenzione di ANAS e Regione sarda.
Questo l’indirizzo programmatico emerso questa mattina nell’incontro promosso dalla commissione provinciale Lavori pubblici e trasporti, presieduta da Ignazio Congiu, al quale hanno preso parte anche esponenti dei Comuni di Elmas, Assemini, Decimomannu e della nuova provincia di Carbonia-Iglesias. Argomento di discussione la strada statale 130, per la cui messa in sicurezza l’ANAS ha a disposizione circa 17 milioni di euro.
Messa in sicurezza che, come è emerso nell’incontro, è preliminare a qualunque altro discorso.
Un ragionamento più complessivo e a lungo raggio dovrà invece tenere conto della situazione in cui si trovano i Comuni di Elmas, Assemini e Decimomannu e la loro ridotta possibilità di espansione, stretti come sono tra la ferrovia e l’attuale statale 130 «che in un futuro – ha detto l’assessore provinciale ai Lavori pubblici Paolo Mureddu – potrà diventare una strada urbana, ma che, nell’immediato, necessita di interventi urgenti».
«Una strada, la statale 130 – ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Assemini Giancarlo Scalas - che già sopporta una grande mole di traffico e che rischia un ulteriore aggravio per la nuova progettazione della strada statale 195».
Impossibile per Scalas che la 130 possa diventare una strada a scorrimento perché è a ridosso delle abitazioni e perché l’ inquinamento acustico sarebbe triplicato. (red) (admaioramedia.it)
|
|
|