10 nov. - GIORNALISTI, “Governo convochi parti”

“Il black out dell’informazione in un momento così delicato per la realtà nazionale e internazionale, con guerre, conflitti sociali e scelte politico-finanziarie di rilievo per i cittadini, richiede un immediato, deciso intervento del Governo affinché le parti riprendano il dialogo e trovino un accordo”. Lo sostiene la consigliera regionale Maria Grazia Caligaris (Sdi-Su) sottolineando l’importanza della vertenza aperta dalla Federazione Nazionale della Stampa a cui ha aderito l’Associazione della Stampa Sarda, il sindacato regionale dei giornalisti. In Sardegna – ha aggiunto Caligaris – il silenzio pesa, se così si può dire, ancora di più, perché l’isola sta affrontando una serie di questioni importantissime per il presente e il futuro della nostra regione. Nell’esprimere totale e convinta solidarietà ai giornalisti impegnati in una vertenza che pone al centro dell’interesse la libertà degli operatori dell’informazione e delle redazioni per assicurare ai lettori un lavoro di qualità, per difendere l’indipendenza e l’autonomia dei giornalisti, attraverso il rispetto del contratto, e per contrastare il ricorso al precariato selvaggio e senza regole in un settore dove le garanzie sono imprescindibili, confermo l’impegno a rilanciare con forza la Conferenza Regionale dell’Informazione. Un appuntamento divenuto ormai irrinunciabile per l’intero settore dell’editoria, quotidiana e periodica, radio-televisiva, stampata e online della Sardegna anche alla luce dell’importantissima svolta del digitale terrestre, che vede impegnato lo Sdi di cui sono espressione in Consiglio regionale, e delle prospettive in vista della riscrittura dello Statuto di Autonomia.Con l’auspicio che il Governo intervenga con autorevolezza per convocare le parti per un riavvio delle trattative, sono certa che l’Assessore regionale dell’Informazione – ha concluso la consigliere socialista - si farà interprete delle numerose istanze della categoria, con specifico riferimento ai giornalisti disoccupati e precari, garantendo adeguati finanziamenti alle leggi di settore. (red) (admaioramedia.it)