7 nov. – REGIONE, “Assurdo abolire Istituto Incremento Ippico”

“Il mondo dell’allevamento del cavallo sportivo sardo primeggia ancora a livello nazionale, mentre la regione è latitante.” Ha commentato consigliere regionale di Forza Italia Mariano Contu, durante la più importante vetrina europea del cavallo che celebra in questi giorni la 107° edizione nel quartiere fieristico di Verona.
“E’ incredibile – ha sottolineato Contu – credere che la Giunta regionale abbia partorito una legge come quella della riforma degli enti, che sopprime l’Istituto Incremento Ippico, mentre altre regioni, come la Sicilia, stanno prendendo ad esempio il sistema di incentivazione dell’allevamento equino messo a punto dai tecnici dell’Istituto e che ha portato alla produzione dell’80% dei cavalli anglo arabi italiani. Questo significa che il sistema funzionava e che la Giunta regionale ha soppresso un ente efficiente senza pensare ad un’alternativa valida e efficiente.”
“Inoltre, la presenza istituzionale della Regione è ridotta al solo stand dell’Istituto Incremento Ippico, mentre una miriade di piccoli comuni, associazioni e circoli ippici sardi sono presenti per proprio conto e a proprie spese, in ordine sparso. Le altre Regioni d’Italia invece anche quest’anno hanno concentrato la loro presenza con l’offerta del cavallo come mezzo di promozione sportiva e turistica. Ancora una volta c’è da chiedersi che fine ha fatto il famoso marchio unico della Sardegna e qual è l’azione di promozione turistica di questa Giunta regionale. La Regione ha fallito clamorosamente un’altra occasione per fare promozione, anche delle zone interne. Questa Giunta regionale ha poco a cuore le sorti del turismo interno, tutto il resto è demagogia e rappresenta l’ennesimo fallimento della politica turistica regionale.”
“Preoccupa non poco – ha concluso Contu – anche il futuro dell’allevamento del cavallo da sella nato ed allevato in Sardegna. Gli allevatori sono preoccupati per il loro futuro senza l’Istituto Ippico, ma di questo importante movimento economico alla Regione sembra non importare nulla».
(admaioramedia.it)