5 nov. – TV DIGITALE, “Il Grande pasticcio del digitale terrestre”

«Sembrava una grande opportunità di cui i sardi avrebbero potuto usufruire in modo quasi esclusivo, invece si sta dimostrando una grande bufala, che si sta avviando a diventare un grave danno per i portafogli dei sardi e in un pesante flop per i settori economici che speravano invece di ottenere vantaggiosi ricavi».
E’ quanto afferma Carlo Abis, segretario regionale della Confesercenti, in merito alla questione del digitale terrestre.
«Si tratta di una situazione pasticciata – spiega Abis - che va chiarita al più presto, ripristinando una corretta informazione su che cosa si intende fare per il futuro e come si dovrebbero comportare sia i consumatori, sia i commercianti che in tutta questa vicenda stanno rischiando di essere criminalizzati senza essere colpevoli.
«Una vicenda davvero incredibile – prosegue il responsabile regionale dell’associazione di categoria - se si pensa che in tutto questo le istituzioni regionali e nazionali avrebbero dovuto garantire chiarezza e rasparenza sia nei termini dell’accordo che nel progetto di sviluppo, garantendo in primo luogo i cittadini che sono destinatari finali di tutta l’operazione, le famiglie sarde ma anche i commercianti del settore che hanno il diritto di conoscere quali saranno le prospettive del digitale terrestre e cosa si intenderà fare. E’ d’obbligo che in questa fase, coloro che hanno sottoscritto gli accordi, chiariscano con esattezza cosa è accaduto e chi ne ha la responsabilità, e soprattutto come si ripara.
«Doveroso – conclude Abis - è anche chiarire quali sono per il futuro i tempi dell’operazione e per esempio specificare se i due segnali analogico e digitale verranno ancora mantenuti in essere anche nella fase di sperimentazione. Non vorremmo che alla fine tutto questo sia servito a qualcuno per fini che niente hanno a che vedere con il miglioramento del servizio pubblico».(lc)
(admaioramedia.it)