5 nov. – REGIONE, Pronta la bozza del Piano Sanitario
La Giunta Soru ha approvato ieri la bozza definitiva del Piano Sanitario regionale. Il documento, già approvato in via preliminare dall’esecutivo lo scorso mese di giugno, è stato arricchito dai suggerimenti e dai miglioramenti scaturiti dal confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, gli Ordini e i Collegi professionali, le società scientifiche, le Università di Cagliari e di Sassari, e i vertici delle aziende sanitarie.
La bozza del Piano Sanitario verrà ora trasmessa al Consiglio regionale a cui spetta l’approvazione di ogni atto di programmazione sanitaria. Il primo e finora unico Piano Sanitario regionale era stato adottato nel lontano 1985.
La nuova versione del Piano riconosce il valore dei contributi acquisiti attraverso momenti di confronto sul piano tecnico e politico, così come si impegna a proseguire attraverso un ampio coinvolgimento di tutte le componenti del mondo della sanità, delle istituzioni e delle parti sociali anche nei diversi documenti attuativi che ne seguiranno.
Le principali integrazioni riguardano l’arricchimento del capitolo alcune aree di bisogno meritevoli di attenzione, all’interno del quale è stata recepita la segnalazione emersa da più parti di inserire uno specifico paragrafo per la medicina del dolore, le malattie endocrine, quelle gastroenteriche, l’assistenza sanitaria alle persone detenute e la medicina dello sport.
È stato inoltre arricchito il capitolo dedicato al Distretto sanitario, così come quello relativo alla formazione. Nella bozza sono state inserite le nuove versioni dei testi degli accordi sottoscritti tra la Regione e le Università di Cagliari e Sassari con riferimento alla costituzione delle due Aziende ospedaliero-universitarie; sono stati rivisti e corretti i dati relativi al governo economico del Servizio Sanitario Regionale desumendoli dai dati a consuntivo 2004 ormai disponibili.
Sono stati infine corretti e/o integrati alcuni aspetti che, seppure di dettaglio, sono risultati importanti per una migliore organicità e coerenza del testo anche rispetto ad altri provvedimenti regionali in corso di adozione: dati epidemiologici più precisi o più recenti, maggiore specificazione degli obiettivi di sistema e delle azioni ad essi correlate (piano sangue, screening, infezioni acquisite nelle strutture sanitarie) e una più attenta definizione del ruolo di alcune figure professionali, in particolare dei medici di medicina generale.
(admaioramedia.it)
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