5 nov. – REGIONE, “Subito un dibattito su crisi in agricoltura”

«La Giunta regionale sta ormai dimostrando tutta la sua incapacità nell’affrontare i numerosi problemi dell’agricoltura. Prima che la situazione degeneri, è necessario che il Consiglio regionale prenda l’iniziativa e avvii al più presto un ampio dibattito sulla situazione del comparto agropastorale».
E’ quanto sostengono il capogruppo e il vice capogruppo di Forza Italia, Giorgio La Spisa e Fedele Sanciu, che sollecitano la discussione in aula di una mozione, sottoscritta da tutta la minoranza, sulle diverse emergenze del settore.
«A distanza di un anno e mezzo – spiegano La Spisa e Sanciu -, stiamo ancora attendendo le tanto annunciate riforme del settore, mentre, sui problemi contingenti, come il prezzo del latte ovicaprino, l’esecutivo non sta facendo altro che raccogliere insuccessi. Il rischio è che questo immobilismo faccia precipitare una situazione già insostenibile.
«Gli agricoltori e gli allevatori sardi – precisano i consiglieri di Forza Italia – per ora hanno conosciuto solo la prima fase delle riforme del settore, quella legata ai tagli ai finanziamenti, alla ristrutturazione degli enti e alla cancellazione di alcune importanti strutture di supporto tecnico. Il risultato è stato quello di aver creato una situazione di profonda incertezza in un momento in cui il comparto aveva maggiore necessità di interventi di rilancio.
«Anche nelle situazioni contingenti e nonostante gli impegni assunti – aggiungono La Spisa e Sanciu – la Regione si è dimostrata poco determinata nell’affrontare alcune vertenze, abbandonando a sé stessi i produttori. Un esempio è la lunga e infruttuosa trattativa sulla determinazione del prezzo del latte ovicaprino che, in prossimità dell’inizio della campagna di conferimento, è ancora in alto mare. In assenza di un accordo, i produttori, pur di non avere eccedenze, potrebbero essere costretti a vendere il prodotto a un costo inferiore al suo valore effettivo. Sarebbe assurdo che anche quest’anno si ripetesse quanto è accaduto nel 2004, quando la Regione si era impegnata a integrare con 14 centesimi a litro il prezzo di conferimento del latte. Un altro impegno che la Giunta non è riuscita a mantenere». (lc)
(admaioramedia.it)