28 ott. - PARI OPPORTUNITA', Entro il 20 Regione elegge nuova Commissione
Modificare la legge istitutiva della commissione regionale per le pari opportunità, eleggere commissarie del mondo del sindacato e delle associazioni, prevedere un incremento del “gettone di presenza” attualmente solo simbolico. Sono queste le richieste più urgenti emerse, ieri pomeriggio nell’aula del Consiglio regionale, durante le consultazioni delle organizzazioni femminili.
Entro il 21 novembre, infatti, il Consiglio regionale dovrà eleggere le 20 nuove commissarie (in caso contrario scattano i poteri sostitutivi del presidente del Consiglio) che resteranno in carica per tre anni.
La riunione di questo pomeriggio è stata presieduta da Claudia Lombardo, vice presidente del Consiglio regionale.
Hanno partecipato le consigliere regionali: Francesca Barracciu (DS), Angela Corrias (DS) Paola Lanzi (PRC) Maria Grazia Caligaris (SDI-SU) Simonetta Sanna (La Margherita), la presidente uscente della Commissione regionale per le Pari opportunità Anna Maria Aloi, la consigliera regionale di parità Luisa Marilotti ed esponenti delle associazioni e delle organizzazioni femminili di tutta la Sardegna.
La presidente uscente della Commissione regionale per le pari opportunità Anna Maria Aloi ha fatto un breve bilancio dei tre anni del suo mandato. “Sono stati anni difficili – ha detto - contrassegnati da mille difficoltà” Anna Maria Aloi ha illustrato parte delle iniziative portate avanti dalla commissione ma ha anche sottolineato che l’organismo, pur essendo eletto dal Consiglio, ha la sede nel palazzo della giunta regionale, che il mandato è quasi totalmente gratuito e che spesso le commissarie sono costrette ad anticipare i fondi di tasca propria per poter lavorare. La presidente uscente, ha auspicato, per il futuro, maggiore autonomia e maggiori poteri di incidere realmente sulla programmazione regionale.
Molti gli interventi anche delle commissarie uscenti che hanno sollecitato una nuova legge istitutiva della commissione regionale per le pari opportunità (quella attuale è vecchia, obsoleta, non consente di fare un salto di qualità), un nuovo regolamento interno (che stabilisca bene i ruoli delle commissarie), maggiore trasversalità (non si può andare avanti a colpi di maggioranza), la creazione di una Rete di donne. C’è stato anche chi, provocatoriamente, ha chiesto che delle commissione pari opportunità ne facciano parte anche gli uomini. (nm)
(admaioramedia.it)
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