27 ott. - ACQUA, "Garanzie per i lavoratori precari"

Non ci saranno novità per i lavoratori precari del settore idrico con l’arrivo del gestore unico. La situazione è stata esaminata dalla commissione Lavori pubblici presieduta da Giuseppe Pirisi (DS). ’organismo consiliare ha sentito in audizione il presidente dell’Autorità D’Ambito Gigi Piano e l’amministratore Unico dell’Esaf Fernando Sanna.
Attualmente, i lavoratori a tempo indeterminato che lavorano nei cinque enti (Siinos, Govossai, Sim, Esaf, Gestioni comunali in economia) che faranno parte del Gestore unico sono 999, 264 quelli a tempo determinato (tutti dell’Esaf di cui fanno parte 123 esuberi, 119 “novantini” cioè assunti per tre mesi fino al 31/12/2005, 22 videoterminalisti in scadenza a fine giugno 2006), 430 lavoratori delle ditte esterne.
In tutto 1693 unità necessarie a coprire le necessità dell’intero comparto.I Gestore unico, secondo i due dirigenti, dovrà raggiungere l’equilibrio finanziario e sarà un dovere istituzionale consentire che il sistema possa andare a regime in 4 o 5 anni. Si deve, quindi, trovare qualche sistema per permettere ai comuni, proprietari dell’ente gestore, di fare la loro parte.
L’amministratore unico dell’Esaf ha illustrato, inoltre, i costi del personale dell’ente che sono in continua crescita: nel 2003 ogni anno si spendevano 28 milioni di euro, il costo attuale è di 32,2 milioni. (nm)
(admaioramedia.it)