27 ott. - ENTRATE, Floris (UDS) chiede più chiarezza

“Sulle entrate ci vuole chiarezza”. Lo afferma in un comunicato il leader dell’Uds Mario Floris in relazione alle ultime polemiche tra la Regione e lo Stato italiano sulle mancate entrate.
“La vertenza con lo Stato – afferma - sta assumendo aspetti inusuali, direi patetici, certamente si sviliscono i rapporti politici. Governare lo Stato e governare la Regione non è la stessa cosa di gestire una impresa privata”. Floris lamenta i dati sulla spesa regionale 2005, i dannosi ritardi sul bilancio e Legge Finanziaria 2006, l’assenza di dialogo costruttivo con lo Stato e con l’Europa, la mortificazione della struttura regionale con il ricorso a consulenze esterne; la presenza diffusa di conflitti d’interesse in tutti i settori dell’Amministrazione regionale.
L’esponente ricorda inoltre una risoluzione della Terza Commissione Consiliare che “ha posto l’esigenza e l’urgenza di procedere ad una completa ricognizione di tutti i diritti della Regione nel campo delle attribuzioni fiscali e della sua partecipazione alla gestione della finanza pubblica come base di una trattativa stretta con il Governo nazionale tesa a perseguire un significativo ampliamento della provvista finanziaria regionale” di cui la Regione non avrebbe tenuto conto.
“Si ha la sensazione che si voglia confondere la battaglia delle entrate con la campagna elettorale, le entrate dei denari con quella dei voti” prosegue il consigliere ragionale che ricorda la disponibilità del proprio partito “a partecipare alle lotte politiche e popolari su tutte le partite che riguardano lo sviluppo e il futuro della Sardegna, in Italia e in Europa, ma si deve avere prima la certezza di come stanno realmente le cose”. (nm)
(admaioramedia.it)