15 ott. - CAGLIARI, Si chiude "Un cantastorie in blues"

Si chiude stamane a Cagliari "Un cantastorie in blues", il convegno internazionale di studi su Sergio Atzeni organizzato dall’associazione culturale Portales con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Presidenza della Giunta e Assessorato alla Pubblica Istruzione), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura) e di Tiscali, e con la collaborazione dell’E.R.S.U. (Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario).
A partire dalle 9 (e fino alle 13 circa), il Cineteatro Nanni Loy (in via Trentino) ospita l’ultima serie di interventi in programma, alcuni dei quali in particolare spingeranno la riflessione sull’opera dello scrittore scomparso dieci anni fa oltre l’ambito strettamente letterario: verso i territori dell’ottava Musa, ad esempio, con gli interventi di due registi isolani come Gianfranco Cabiddu, autore nel 1997 di una trasposizione filmica del "Figlio di Bakunin", e Enrico Pau, che getterà uno sguardo cinematografico su "Bellas Mariposas", l’ultimo racconto di Sergio Atzeni; o verso quelli della pubblicità con Cristiana Mura, communication e PR manager di Tiscali, che parlerà del piano di comunicazione della nota internet company ispirato all’antico villaggio di "t’Is kal’i" raccontato da Atzeni in "Passavamo sulla terra leggeri".
Chiuderanno il convegno, le comunicazioni di Valeria Pala, Stefano Sanjust e Ignazio Siddi. Ma in questa mattinata conclusiva è atteso anche il contributo di Aldo Maria Morace su "Sergio Atzeni e il racconto di fondazione", inizialmente previsto per il pomeriggio inaugurale (ieri, giovedì 13): l’intervento del docente di letteratura italiana all’Università di Sassari è stato sostituito giovedì da quello di Giancarlo Porcu che ha così anticipato la sua relazione, in programma appunto domattina, sulle predilezioni musicali del primo Atzeni. (nm)
(admaioramedia.it)