26 set. - SALUTE, Rischio radon, pdl dei Riformatori Sardi
I Riformatori Sardi hanno presentato una proposta di legge sul ritardo con cui la Regione Sardegna si muove nel contrastare il rischio da esposizione al radon, un gas naturale radioattivo e cancerogeno immesso nell’ambiente proveniente da alcune rocce, in particolar modo da lave e graniti, dall’acqua delle falde e soprattutto dai materiali da costruzione e che arriverebbe nelle abitazioni tramite il suolo.
Secondo i Riformatori, la proposta “intende colmare un vuoto normativo regionale stabilendo delle regole in sintonia con le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità”.
“La Regione Sardegna - prosegue la nota - non può ignorare questo alto rischio per la salute pubblica, partendo dalla constatazione che il proprio fattore geomorfologico introduce nell’ambiente elevati livelli di radioattività”.
La proposta di legge introduce l’obbligatorietà di una analisi preventiva del rischio radon per le nuove costruzioni di civile abitazione ma comprende anche gli edifici pubblici come asili nido, scuole, ospedali e centri residenziali. Mentre per le vecchie case, sono previste misure correttive semplici e di basso costo, in dipendenza della concentrazione di radon. La proposta intende pervenire allo studio della valutazione dell’esposizione e alla predisposizione di una mappa di rischio radon del territorio che dovrà essere uno strumento a supporto della pianificazione urbanistica del territorio. (nm)
(admaioramedia.it)
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