5 set. – INDUSTRIA, Sindacati: sì a mobilitazione di settembre
Le condizioni del comparto industriale metalmeccanico, che in provincia di Cagliari conta ben 15 mila dipendenti, sono state al centro di un incontro tra il presidente del consiglio Roberto Pili, Piero Vargiu e Mariano Carboni della FIOM-CGIL e Loris Campolongo della UILM-UIL. Presente anche il capogruppo DS in consiglio provinciale Massimo Pusceddu.
«I sindacati sardi – ha spiegato Vargiu –aderiranno con una grande mobilitazione locale alla giornata di lotta che entro Settembre verrà proclamata per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro, scaduto lo scorso 31 Dicembre. Vogliamo essere trattati come gli altri lavoratori e chiediamo un aumento lordo di 130 euro al mese a fronte di una controparte, la Federmeccanica, che non sembra disposta a concedere più di 69 euro di aumento.
Dalle aziende di eccellenza del mondo della ricerca, come il CRS4, alle aziende di produzione, concentrate nei poli industriali di Sarroch e Macchiareddu, non si profila nessun investimento. «Nella maggior parte dei casi – ha spiegato Carboni – le micro-aziende che operano nel settore, con il 70% che non va oltre i 5 dipendenti, non possono neanche partecipare ai bandi di gara. Abbiamo perciò chiesto alla Regione sarda il loro dimensionamento».
Il presidente Pili ha assicurato che il consiglio provinciale, in una delle prossime sedute, affronterà i problemi dell’industria del territorio.
La Provincia, secondo Campolongo, può attivarsi per eliminare nell’immediato uno dei problemi che comporta ulteriori spese ai lavoratori, vale a dire la viabilità, soprattutto nelle zone industriali di Sarroch e Macchiareddu.
«Il presidente della Giunta Graziano Milia e l’assessore alla Viabilità Paolo Mureddu – ha risposto Pili – si sono già fatti carico del problema, che presto sarà discusso anche dalla commissione provinciale Trasporti». (nm)
(admaioramedia.it)
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