28 lug. - URANIO IMPOVERITO, Milia contro Commissione parlamentale
Il presidente della Provincia di Cagliari commenta la decisione assunta dalla Commissione parlamentare di inchiesta sull’uranio impoverito di sperimentare armi nel Poligono militare del Salto di Quirra. “Per scoprire le correlazioni tra l’uranio impoverito e i metalli pesanti rinvenuti nei tessuti organici di molti militari morti di tumore ci vuole ben altro che il via libera. Non mi convincono poi – aggiunge Milia – le rassicurazioni del Comandante del Centro Sperimentale Volo dell’Aeronautica Militare, Generale Carlo Landi. Assomigliano a quelle che in tutti questi anni sono state propalate dal Pentagono, quando dichiarava di non avere mai rilevato alcuna conseguenza fisica insolita nei soldati che hanno prestato servizio nei Balcani. La lista delle morti sospette si allunga, così come quella dei casi di tumore nelle popolazioni che loro malgrado devono vivere in prossimità dei Poligoni militari. Al generale Carlo Landi – prosegue Milia – vorrei ricordare che il demanio militare permanentemente impegnato in Sardegna ammonta a 24.000 ettari a fronte dei 16.000 ettari di tutto il restante territorio della penisola italiana. Per non dire, poi, degli ulteriori 12.000 ettari di terra gravata da servitù, dell’estensione delle cosiddette zone di sgombero a mare, che supera la superficie dell'intera isola, e degli spazi aerei sottoposti a restrizione o interdizione ”.
“Per questo motivo – continua il Presidente Milia – condivido in pieno l’iniziativa assunta dal sindaco di Villaputzu, Gianfranco Piu, di ordinare il divieto di trasporto, sosta, stoccaggio e utilizzo di armi e munizioni all’uranio impoverito. Anzi, sull’argomento non escludo di fare in modo che il Consiglio provinciale sia convocato d’urgenza per verificare la possibilità di un impegno straordinario dell’Ente” .
“La mia amministrazione – conclude Milia - si batterà per raggiungere e garantire il massimo livello di protezione ambientale e della salute umana, animale o vegetale”. (nm)
(admaioramedia.it)
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