27 lug. - CONSORZI, Commissione Agricoltura presenta Pdl riordino

Una proposta di legge di riordino dei Consorzi di bonifica è stata presentata, nel corso di una conferenza stampa, dai consiglieri del centrosinistra e sardista della Quinta commissione.
Il testo del provvedimento è a firma di Alberto Sanna, Giuseppe Cuccu, Giuseppe Atzeri, Carmelo Cachia, Antonio Calledda, Elio Corda, Giuseppe Fadda, Giommaria Uggias.
La situazione attuale, secondo la commissione, è difficile: i nove Consorzi di bonifica sono oberati dai debiti, hanno organici sovradimensionati, devono far pagare agli agricoltori costi e tariffe che non sono più sopportabili.
“Non è in discussione il loro numero ma le recenti gestioni, devono fornire acqua, agli agricoltori, a prezzi equi, avviare il necessario processo di ricomposizione fondiaria, garantire la corretta gestione delle risorse disponibili, realizzare una reale politica di tutela ambientale” prosegue la commissione.
“Certamente, il provvedimento presentato dai consiglieri della maggioranza è perfettibile, ma è un passo necessario”, ha aggiunto Alberto Sanna, “perché questo testo dovrà essere coordinato con il provvedimento sull’autorità d’ambito”.
Alcuni punti fermi: il prezzo dell’acqua deve essere unico in tutta la Sardegna; sugli agricoltori devono gravare, esclusivamente, le spese “collegabili all’attività agricola”; i costi degli interventi dei Consorzi a favore della collettività devono essere coperti dalla collettività stessa, quindi dalla Regione; il costo del personale deve diminuire, gli organici devono essere fissati in base ai compiti svolti, gli esuberi potranno essere trasferiti ad altri enti regionali o a quelli locali, in alcuni casi si potrà puntare sul loro prepensionamento; gli interventi di bonifica o la realizzazione delle nuove opere dovranno essere “coordinati” dalla stessa Regione; gli stessi Consorzi dovranno predisporre i necessari piani di classificazione e riparto dei loro comprensori (per stabilire “costi giusti per i servizi erogati”) secondo quanto previsto dalla stessa legge Serpieri, del 1937, non ancora attuata; il risanamento finanziario degli stessi organismi di bonifica deve essere attuato in tempi brevissimi, pena l’inutilità di ogni intervento di riforma.
La proposta di legge, la seconda su questa materia, è ora all’attenzione della stessa Commissione “proponente”, che deciderà, nei prossimi giorni, come e quando avviarne l’iter preparatorio, per trasmetterla in tempi brevi al definitivo esame dell’Aula. (nm)
(admaioramedia.it)