16 lug. - CHIA, "Regione assuma iniziative in difesa del territorio"
Il WWF si appella al Presidente della Regione Soru affinché assuma ogni iniziativa sul territorio costiero di Domus De Maria. La dichiarazione al termine di un incontro in cui l’associazione ha spiegato i motivi della propria opposizione al PUC approvato dal comune su cui pende un ricorso depositato il 9 maggio scorso al TAR della Sardegna.
”Il contenuto del piano – puntualizza il Wwf - risulta essere in totale contrasto con tutte le vigenti norme statali e regionali in materia di governo del territorio e di tutela dell’ambiente e del paesaggio”.
Il WWF preme affinché la Regione intervenga nel giudizio promosso innanzi al TAR Sardegna dall’Associazione ambientalista, al fine di rafforzarne le ragioni.
Gli ambientalisti affermano che è in atto una “politica di attentati all’integrità del territorio di Chia condotta da alcuni operatori e avallata dall’amministrazione comunale: concessioni edilizie anche a ridosso delle lagune di straordinaria valenza naturalistica e paesaggistica, imponenti sbancamenti tuttora in corso di realizzazione in prossimità delle stesse, lottizzazioni abusive in zona agricola, rilascio di titoli edilizi in assenza di qualsivoglia strumento di pianificazione attuativa e, comunque, all’interno della fascia dei due km dalla costa, edificazioni in zone sottoposte a vincoli di inedificabilità o a ridosso di emergenze archeologiche, eliminazione di boschi di ginepro e cancellazione di resti nuragici”.
“Questo non è turismo e non è sviluppo, ma mera speculazione a danno delle Genti e del territorio di Sardegna” conclude il Wwf che lancia un grido d’allarme: "La Regione, attraverso il suo Presidente, intervenga per far ristabilire il rispetto della legalità e preservare gli importanti valori naturalistici, ambientali e archeologici presenti nell’area. E per garantire alla stessa ed alle popolazioni che vi risiedono un futuro di benessere fondato proprio sulla maggiore ricchezza presente, l’ambiente". (nm)
(admaioramedia.it)
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