13 lug. - REGIONE, Nasce il Consiglio delle Autonomie locali
Nascerà ufficialmente venerdì, a Cagliari, il Consiglio delle autonomie locali, come recita la legge istitutiva 1/2005, “l’organo di rappresentanza istituzionale, autonoma ed unitaria degli enti locali della Sardegna”, la sede di incontro, studio, approfondimento di tutti gli argomenti, i temi, i problemi dei comuni e delle province isolane. Il presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu, come stabilisce la legge istitutiva, ha infatti convocato per venerdì mattina, alle ore 10.30, a Cagliari, nel palazzo dei Congressi della Fiera internazionale della Sardegna, tutti i sindaci dell’isola chiamati ad eleggere il nuovo organismo rappresentativo delle province e dei comuni della Sardegna. Lo stesso presidente Spissu aprirà e presiederà l’assemblea, che si concluderà con l’elezione del primo Consiglio delle autonomie, il nuovo “organismo rappresentativo delle esigenze locali”, che avrà anche il compito di concorrere alla elaborazione delle leggi regionali, degli atti di programmazione, di promuovere questioni di “legittimità costituzionale” su atti dello Stato considerati “lesivi” delle prerogative degli stessi enti locali.
Il Consiglio delle autonomie locali, articolo 3 della legge, è composto da 44 membri: i presidenti delle otto province; i sindaci degli otto capoluoghi provinciali; quattro sindaci di comuni con popolazione superiore ai diecimila abitanti, non appartenenti tutti alla stessa provincia; otto sindaci di comuni con una popolazione compresa tra i 3.001 e 10.000 abitanti (uno per provincia); sedici sindaci di comuni con una popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti (due per ogni provincia).
Il Consiglio delle autonomie locali rimarrà in carica tre anni ed i suoi componenti eserciteranno il loro mandato sino alla nomina dei loro successori; decadranno, invece, quando cesseranno, per qualunque ragione, dalla carica che ricoprivano quando sono stati nominati. (nm)
(admaioramedia.it)
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