6 lug. - CAGLIARI, "No alle navi nucleari al porto"
“E’ assurdo che il porto di Cagliari, nel cuore del quartiere storico Marina, sia incluso tra gli undici scali d’Italia per il transito e l’attracco di navi a propulsione nucleare”. Lo sostiene la consigliere regionale dello SDI-SU Maria Grazia Caligaris che sull’argomento ha presentato un’interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore della Difesa dell’Ambiente. “Il Governo nazionale – ha precisato l’esponente socialista – deve cancellare questa ulteriore servitù, garantendo ai cittadini salute e sicurezza. Ciò anche nell’innovativa visione di una Sardegna denuclearizzata e che intende il rapporto con le Forze Armate non di mera servitù ma nell’ottica della cultura della pace”. L’interrogante ha inoltre chiesto di sapere se la Regione sia a conoscenza del “piano di emergenza” previsto dal decreto del 1995 relativo alle procedure d’informazione in caso di incidente nucleare. Ammesso – ha sottolineato Caligaris – che esista.
La consigliere dello SDI ha evidenziato che la recente conferma del Ministro della Difesa del Governo rappresenta un fatto grave dopo gli interventi tranquillizzanti da parte di diverse istituzioni alle preoccupazioni per la salute manifestate da cittadini e associazioni ambientaliste.
“Le aspirazioni di un’isola, vocata a un turismo incentrato su un’alta qualità ambientale e sulla cultura dell’incontro e dell’interscambio pacifico di esperienze mal si conciliano – si legge nel documento – con esigenze strategiche non meglio definite. Del resto l’attuale linea di sviluppo del porto del capoluogo della Sardegna è orientata alla valorizzazione delle attività commerciali e all’ospitalità delle navi da crociera.
L’interrogazione tiene conto dell’analoga iniziativa assunta dal consigliere comunale socialista Piero Comandini.(nm)
(admaioramedia.it)
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