6 lug. - CACCIA, "Divieto si abbatte anche su cacciatori"
«Dopo il divieto di costruire in prossimità delle coste, quello dell’Udeur di stare in Giunta, ora quello per i sardi di esercitare uno sport che fa parte della cultura della nostra gente».
E’ il commento del consigliere regionale di Forza Italia Mariano Contu al calendario venatorio per la prossima stagione appena varato dalla Regione.
«Questo calendario è l’esempio dell’integralismo ambientalista della Regione, della sua filosofia dei divieti e dell’assoluta incapacità di controllo del territorio. E’ evidente che chi parla di carenza della fauna nobile stanziale – sottolinea Contu – sostiene una cosa falsa. Quest’anno infatti sono numerose, in tutta l’isola, le covate di pernici e la primavera appena trascorsa ha evidenziato un buon numero di lepri e conigli. Sarebbe bene che la Regione – sostiene Contu – invece che privare i sardi di una delle poche occasioni di svago e di aggregazione come la caccia, pensasse a punire veramente chi esercita tutto l’anno l’arte del bracconaggio, vera e propria piaga sociale che, a torto, ricade prima di tutto sui cacciatori onesti e sportivi».
«L’aumento della tassa regionale per l’esercizio venatorio, iniqua e vessatoria, rappresenta un vero e proprio schiaffo per quelle fasce deboli di lavoratori che vengono puniti solo per aver il torto di avere una passione sportiva che fa parte del nostro patrimonio culturale. Vigileremo attentamente se – come sostiene l’assessore all’ambiente – gli introiti della decuplicata tassa regionale verranno utilizzati per il ripopolamento delle campagne o – conclude Contu - se i soldi dei cacciatori saranno utilizzati per altri scopi».(nm)
(admaioramedia.it)
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