1 lug. - SASSARI, Commissione regionale visita carcere

La Seconda commissione regionale Diritti Civili ha visitato oggi il carcere di San Sebastiano di Sassari e denuncia, in una nota, "l’insostenibile situazione della struttura".
La commissione segnala spazi angusti, mancanza di attività di lavoro per tutti, una struttura che, seppure non in sovraffollamento, 'soffre' i problemi di 134 anni di vita. Tra le note positive, un miglioramento delle relazioni interne evidenziate dalla mancanza di suicidi negli ultimi quattro anni.
Fra poco saranno pronte le cucine, alcune celle sono state ristrutturate, la qualità dell’assistenza sanitaria è migliorata anche per la specialistica (17 i medici convenzionati); a ottobre ci sarà un reparto per i malati di aids. Ma alcune situazioni sono al limite, come sostengono i consiglieri in visita: il riparo per i familiari in attesa dei colloqui, la sezione femminile, il reinserimento dei detenuti nella società e il terzo braccio dove le celle “sono uguali a decenni fa”.
“Purtroppo – ha detto la direttrice Patrizia Incolli – bisogna fare i conti con un vecchio compendio pensato quando vigevano altre regole”.
“Adattarlo alle esigenze di un carcere moderno è missione impossibile – segnalano i Commissari - essendo un cantiere aperto, e gli interventi non risolvono il problema. Anzi, rischiano di modificare un complesso vincolato, come tutte le costruzioni d’epoca. E la speranza di un nuovo carcere si allontana”.
Altri problemi riguardano gli organici di polizia penitenziaria. Nel corso del lungo incontro e prima della visita alle struttura, sono intervenuti, per chiarimenti, i consiglieri Amadu, Masia, Lai, Vincenzo Floris, Licheri, Simonetta Sanna, Cassano e Rassu. Più tardi, in Comune, l’incontro col sindaco. Nel pomeriggio la Commissione ha visitato il carcere di Alghero.(nm)
(admaioramedia.it)