30 giu. - NUORO, "No sviluppo senza sicurezza"
“Sono passati solo 10 giorni dal nostro allarme sugli attentati agli imprenditori e assistiamo ancora a questo genere di crimini”. Lo afferma, in una nota, l’Associazione imprenditori della Sardegna Centrale dopo l’attentato alla Luzenac.
“Gli attentatori marginalizzano un territorio già in profonda crisi e percorso da una crescente tensione sociale e l’impresa diventa valvola di sfogo per le tensioni e le difficoltà economiche di un territorio dove proprio l’impresa è ciò che manca e proprio l’impresa dovrebbe, anzi, essere difesa, valorizzata, accresciuta insieme al rafforzamento di una società civile dove il rispetto per il lavoro, le Istituzioni, la persona ed i beni, si ottengono eliminando la povertà economica e culturale”.
“Cinque attentati e danneggiamenti ad imprese nell’arco di due settimane sono troppi. C’è da chiedersi anche quale poteva essere l’obiettivo” prosegue il presidente dell’Associazione Michele Denti.
“Chiediamo che vengano attuati strumenti a garanzia della sicurezza. Il protocollo d’intesa del PON Sicurezza, e quello aggiuntivo del Contratto d’Area di Ottana e un’azione ferma e immediata da parte delle forze dell’ordine che agiscano sul versante delle indagini e della prevenzione
“La garanzia dell’ordine pubblico – conclude Denti - va di pari passo con la crescita delle imprese e del benessere economico-sociale e senza sicurezza non c’è sviluppo.(nm)
(admaioramedia.it)
|
|
|