29 giu. - SOCIALE, Anci: "Parità di trattamento per i comuni"
Audizione in Commissione Sanità della Regione dei rappresentanti dell’Anci e delle Province sul Sistema integrato regionale dei servizi alla persona. All’esame il testo unificato delle proposte di legge Lai e Capelli, “rivisto” dalla Giunta.
Umberto Oppus, responsabile delle politiche sociale dell’Associazione, “soddisfatto in linea di principio” per una legge affronta il problema della convivenza, con reciproca dignità, del sociale e del sanitario e del trattamento paritario dei i Comuni. L’Anci sostiene che “il sistema sociale è la sorella minore malata di un sistema sanitario in delirio cronico” e ricorda che “ai Comuni arrivano più competenze e meno soldi e le manovre finanziarie della Regione sono guidate dal deficit della sanità”.
Anche sull’attuazione dei Plus (piano locale unitario dei servizi) “c’è necessità – so-stiene l’Anci – “di un investimento importante per la formazione e per il supporto tec-nico per la stesura degli accordi di programma e successive convenzioni”.
In audizione anche le Province (presenti sette, mancava solo la Gallura) e documen-to unitario con la richiesta del ruolo di questi enti territoriali nella predisposizione dei Plus. “Sembrano invitati di pietra”, come li ha definiti Pasquale Onida, in qualità di presidente della Provincia di Oristano.
Il presidente, Masia, ha detto, che “c’è voglia di decentramento con le Province e si avvicina l’amministrazione alla gente”. Anche Paolo Fadda (Margherita) afferma che “ non c’è motivo di creare nuove Province, se non si danno gambe per camminare. Delega su tutto - ha sostenu-to Fadda - e coordinamento dei piani comunali dei servizi sociali. Senza il trasferimento delle competenze, gli assessori provinciali dei servizi sociali “sono inutili” e devono cercarsi altro da fare”. (nm)
(admaioramedia.it)
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