27 giu. - AMBIENTE, WWF risponde a Cgil su rifiuti speciali
“Il segretario regionale della Cgil non è ancora pronto per ricevere la tessera di socio del WWF. Confonde il concetto di riciclo con quello di smaltimento; concetti ormai chiari a quei sardi che, nonostante l’oscuramento istituzionale sul referendum, hanno votato si alla abrogazione della sui rifiuti speciali pericolosi”.
Il Wef risponde così al segretario confederale ricordando che “nella normativa europea e nel decreto Ronchi è il contenuto in elementi tossici che qualifica il rifiutoIl sindacato si preoccupi dunque di far valutare i tassi ematici di tali sostanze nei lavoratori; l’assessorato alla sanità faccia altrettanto nella popolazione”.
“Nella normativa europea e nel decreto Ronchi – sostengono gli ambientalisti - sono ben chiari i concetti che guidano il ciclo dei rifiuti e la tutela della salute. Per queste leggi lo stato italiano non è più in regola con le normative europee: la Commissione Europea ha attivato una procedura di infrazione contro il nostro Paese. Il segretario della Cgil – conclude il comunicato - si ritenga anche egli sanzionato dopo la sconfitta sonora del fronte del No, anche se la contemporanea presenza (casuale?) degli altri referendum ha saturato i canali di informazione, non consentendo di informare tutti sardi sui veri motivi del referendum sulle scorie, così da non raggiungere il quorum”. (nm)
(admaioramedia.it)
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