23 giu. - PIANO SOCIALE, "Per ora solo intenti dalla Regione"
«Non si può non condividere l’obiettivo di attenuare i gravi disagi sociali di ampie fasce di cittadini. Ciò che non condivido è il metodo troppo centralista con cui la Regione sta recependo la legge quadro nazionale».
E’ quanto precisa il coordinatore regionale di Forza Italia, Piergiorgio Massidda, componente della commissione Affari sociali e sanità della Camera dei Deputati, all’indomani della prima conferenza regionale dei servizi alla persona nel corso della quale sono state illustrare le bozze del Piano sociale e del Piano sanitario predisposto dalla Giunta.
«Ricordo – precisa Massidda – che il Piano sociale deve recepire le indicazione della legge quadro nazionale, la 328 del 2000, una normativa che è frutto del lavoro congiunto e costruttivo di maggioranza e opposizione di allora che, di fronte all’esigenza di predisporre politiche sociali veramente efficaci, sono riuscite a superare gli steccati partitici.
«Da una lettura iniziale della bozza del Piano sociale predisposto dalla Giunta – prosegue l’esponente di Forza Italia – , il testo appare viziato dalla volontà di attribuire alla Regione compiti e ruoli che la legge quadro nazionale aveva assegnato ai Comuni e ai cittadini, che sarebbero dovuti essere i protagonisti e i gestori delle politiche sociali secondo il principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. La Regione avrebbe dovuto avere solo compiti di coordinamento. Tutto questo però non appare nella proposta della Giunta.
«Per quanto riguarda la bozza del Piano sanitario regionale – conclude Massidda – è difficile esprimere dei giudizi sul lavoro della Giunta perché allo stato attuale è solo una grande dichiarazione d’intenti con delle lacune sul fronte della concretezza, che mostra già alcune contraddizioni». (nm)
(admaioramedia.it)
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