17 giu. - SERVITU', "In gioco il rapporto Stato-Regioni"
«Sulla questione delle servitù militari non è più tempo di soluzioni improvvisate»: per Stefano Pinna, capogruppo di Progetto Sardegna in Consiglio Regionale, la linea perseguita dalla Giunta Soru è l’unica possibile perchè «il governo deve rispettare gli accordi stipulati negli anni ’80 e finora ignorati».
«Dopo l’incontro, è evidente che il governo nazionale voglia rimandare ancora una risposta chiara su una questione che la nostra maggioranza ritiene centrale per lo sviluppo della Sardegna – aggiunge Pinna – e la rigidità delle posizioni assunte dal ministero della Difesa di fronte ai patti che fissavano l’elenco di beni da restituire alla Regione maschera le reali responsabilità sulla mancata firma del protocollo d’intesa».
Secondo il capogruppo di PS, infatti, «il futuro delle marinerie di Teulada e Sant’Anna Arresi non dipende solo dagli indennizzi negati. È una soluzione che senz’altro allevia l’emergenza ma che non incide sulla futura restituzione alle popolazioni locali delle zone ora adibite a poligono».
«Siamo in presenza di un problema più grande, e di natura politica, che riguarda i confini e gli ambiti della nostra autonomia e non possiamo più accettare che la Sardegna sopporti il 60% delle servitù militari nazionali». ((nm)
(admaioramedia.it)
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