16 giu. - AGRICOLTURA, "Subito interventi per il Basso Sulcis"

Iniziative concrete e immediate per il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis, dallo scorso settembre gestito dai “consorziati” dopo undici anni di “commissariamento”. Lo ha affermato la commissione Agricoltura ed Ambiente del Consiglio regionale dopo l’audizione con i rappresentanti del Consorzio di bonifica (il presidente Lai, il direttore Vacca ed il sindaco revisore Gibillini).
Il Consorzio di bonifica del Basso Sulcis, che opera su oltre 76 mila ettari, con 5 mila ettari serviti da reti irrigue, ma solamente 1000 effettivamente irrigati, “proprietario” di un grande invaso, di alcune vaste aziende agricole, che fornisce acqua al consorzio industriale ed all’Esaf, per chiudere i conti ha bisogno di far pagare circa 450 euro “per ogni ettaro irrigato” ai soci consorziati, più altri euro per le spese generali, per gli interventi di bonifica, per quelli di manutenzione delle reti e delle strutture consortili, per comprare dall’Enel l’energia elettrica necessaria per “sollevare” l’acqua distribuita. Attività alle quali si fa fronte con un organico di 64 persone, più una decina di lavoratori a “tempo determinato”, chiamati, quando servono, per lavori particolari o interventi straordinari.
La situazione finanziaria complessiva, sottolinea la Commissione, come quella degli altri consorzi di bonifica sardi, con la sola eccezione di quello di Olbia, è “estremamente precaria”.
La Giunta ha annunciato di voler procedere al riordino dei Consorzi, ha ricordato Alberto Sanna, presidente della Commissione. E gli interventi non riguarderanno solamente la parte relativa alla distribuzione dell’acqua, hanno aggiunto Giuseppe Fadda, Elio Corda e Giuseppe Cuccu, ma “intanto servono interventi immeditati, perché la stagione irrigua è cominciata da tempo, gli agricoltori hanno seminato e devono irrigare, se vogliono ottenere i raccolti sperati”. (nm)
(admaioramedia.it)