16 giu. – CULTURA, Assessore Pilia illustra criteri fondi
Audizione, stamattina, davanti alla commissione consiliare “Cultura” , presieduta da Gian Luigi Gessa (Progetto Sardegna) dell’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Elisabetta Pilia. L’esponente della giunta ha illustrato ai commissari i criteri che l’assessorato sta predisponendo nella distribuzione dei fondi per lo sport, per lo spettacolo e nel riordino dei musei sardi.
“Per quanto riguarda le sponsorizzazioni sportive – ha detto l’assessore Pilia – dobbiamo tener conto che esiste un piano triennale che scade nel 2006. La situazione è difficile perché di fronte a un pesante taglio dei fondi da destinare al settore è aumentato, rispetto allo scorso anno, il numero delle squadre che chiede il contributo”. Il criterio che intende seguire l’assessorato è quello del “Valore sociale dello sport”.
Tra le squadre sponsorizzate rientreranno anche le squadre dei disabili. In generale, ci sarà un tetto massimo e non ci saranno società che beneficeranno della maggior parte dei fondi previsti, valutando anche l’opportunità di cambiare, con gradualità, il marchio “Terra sarda”.
La commissione “Cultura” ha dato parere sostanzialmente favorevole ai criteri enunciati dall’assessore auspicando la definizione, in tempi brevi, di una grande conferenza regionale sullo sport e impegnandosi a rivedere l’intera materia soprattutto l’articolo 31 della legge 17.
L’assessore Pilia ha poi illustrato la situazione per il settore dello Spettacolo. “Gli stanziamenti sono diminuiti e gli organismi “stabili” in Sardegna, cioè quelli che hanno più di cinque anni di attività e che, quindi, possono chiedere i finanziamenti, sono saliti a 75. L’assessore ha lamentato la mancanza, in materia, di una legge organica che tenga conto delle esigenze di un settore in continua evoluzione. Per quanto riguarda la distribuzione dei fondi la scelta fatta dalla giunta è quella meno dolorosa di penalizzare il meno possibile le associazioni più piccole che, con i tagli, potrebbero scomparire”. Sul sistema museale l’assessore ha reso noto i risultati di uno studio sui musei sardi fatto recentemente. I musei della Sardegna sono caratterizzati da una vastissima frammentazione e ripetitività dell’offerta, dagli scarsi visitatori, dalla mancanza di una ottimale segnaletica, dalla scarsezza dei servizi, sul precariato del personale. “Sarà necessario istituire un sistema museale regionale in cui saranno definiti i criteri minimi di qualità per cui un museo possa essere considerato tale con un logo unicoe con i i fondi POR”.
(nm)
(admaioramedia.it)
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