15 giu. - REGIONE, Autorità garante dei diritti nelle carceri

La Sardegna potrebbe dotarsi, tra le prime regioni italiane, di una Autorità di controllo e di garanzia dei diritti delle persone private della libertà personale, di una “nuova figura “istituzionale con il compito anche di controllare che negli istituti di pena sardi vengano rispettati i dirtti, le condizioni minime d’igiene, le norme sanitarie, le attività per il recupero.
Numerose sono state le indagini conoscitive sugli istituti di pena della Sardegna, compiute dalle competenti Commissioni del Consiglio regionale, altrettanti i documenti e le risoluzioni, inviati al Governo centrale ed alla Giunta regionale.
La nuova Autorità, nata dalla proposta di legge 59, presentata da Nazareno Pacifico e sottoscritta dallo stesso presidente della Commissione Paolo Pisu e da diversi componenti, da Pierangelo Masia un organo collegiale costituito da un presidente e da due membri, eletti dal Consiglio regionale, avrà, tra l’altro, il compito di promuovere gli strumenti necessari per migliorare le condizioni di detenzione, attivare forme di controllo nei luoghi di privazione della libertà personale, favorire meccanismi di tutela dei diritti fondamentali delle persone detenute.
“Un organo di grande importanza civile, morale e giuridica, ha detto Nazareno Pacifico illustrando il provvedimento, che servirà per riportare ad una situazione più tollerabile anche gli istituti carcerari sardi”. La Seconda, dopo un primo, veloce, esame, ha nominato lo stesso Pacifico relatore “interno del provvedimento”, affidandogli il compito di illustrare, in una prossima seduta, tutti gli aspetti più significativi ma anche complessi, per la delicatezza dei rapporti con gli organi dello Stato che operano nel delicato settore della Giustizia, dell’importante provvedimento. (nm)
(admaioramedia.it)