14 giu. - LINGUE, Fortza Paris: "Sardo sia lingua d'uso nell'UE"
Da ieri, il catalano, il gallego e l’euskera (la lingua basca) sono lingue d’uso nell’Unione europea. Possono, cioè, esser usate nelle riunioni del Parlamento europeo, del Comitato delle regioni e nel Consiglio dei ministri europeo. I cittadini delle tre nazionalità storiche dello stato spagnolo potranno, inoltre, rivolgersi nelle tre lingue alle istituzioni europee e ricevere risposta nel proprio idioma nazionale.
“E’ un grande passo in avanti verso l’attuazione di una piena democrazia linguistica in Europa”. Lo sostiene Fortza Paris che “saluta con grande compiacimento, anche perché ciò dimostra come sia possibile anche per la lingua sarda avere analogo trattamento da parte dell’Unione europea”.
“Il sardo – scrive in una nota il partito - è riconosciuto dalla legge dello stato italiano ed è, nella Repubblica, la seconda lingua più parlata. Che i sardi abbiano e pratichino una grande lingua di cultura è non solo un sentimento condiviso, ma una consapevolezza che, dopo lunghe battaglie in mezzo a molte incomprensioni, ha portato il Parlamento sardo ad approvare una prima sia pur timida legge di tutela”.
Fortza Paris ritiene che sia urgente, ora, spingere il Parlamento sardo prima e il Governo italiano poi a pretendere che l’Unione europea estenda alla lingua sarda il riconoscimento ottenuto ieri dai catalani, dai baschj e dai galiziani per le loro lingue.(nm)
(admaioramedia.it)
|
|
|