13 giu. - CONFARTIGIANATO,

Confartigianato Imprese Sardegna, in un comunicato, critica l’ipotesi di riduzione dell’IRAP, proposte dal Governo, che destinerebbe quasi il 90% dello sgravio fiscale alle società di capitali. “La manovra – secondo un comunicato dell’Associazione - prenderebbe in considerazione soltanto la componente del costo del lavoro ma non gli oneri finanziari e l’utile dell’impresa, e andrebbe a vantaggio di pochi soggetti”.
“Il Governo – sottolinea Confartigianato Imprese Sardegna - non può pensare che anche le oltre 42mila imprese artigiane sarde (oltre 1.500.000 in tutta Italia) assistano senza reagire alla concentrazione di vantaggi a favore di poche, grandi imprese. Se riduzione deve esserci, occorre che incida proporzionalmente su tutti i contribuenti che partecipano al gettito Irap”.
“Attendiamo – prosegue - di essere convocati dal Governo per respingere questa ipotesi e per proporre delle misure strutturali di esenzione dal tributo a favore di ditte individuali e società di persone, spesso senza dipendenti. In questo modo si garantirebbe una equa distribuzione della riduzione della pressione fiscale”.
Secondo i calcoli dell’Associazione le oltre 500 mila società di capitali - il 13% del totale delle imprese italiane - godranno del 72,64% dei tagli all’Irap. Ogni grande azienda risparmierà quasi 28.500 €. Il 72,64% dei tagli andrà a vantaggio delle società di capitali (ovvero le 531.590 grandi imprese italiane), mentre per le altre tipologie di aziende lo sgravio oscillerà tra il 7,20% delle cooperative e il 10,81% delle società di persone. “Insomma – conclude la nota - molti artigiani e commercianti non godranno di nessun beneficio da questo intervento. (nm)
(admaioramedia.it)