8 giu. - ECONOMIA, "Sardegna sta andando alla deriva"

Mariano Contu, ha commentato i dati diffusi dal CRENOS sull’economia sarda che «prospettano scenari critici con previsioni sull’andamento futuro del Pil sardo e che indicano una fase di forte stagnazione se non addirittura di recessione».
«Ora, oltre ai dati dell’Osservatorio industriale, leggiamo anche quelli del Crenos che indicano – sostiene Mariano Contu – una crescita zero nel 2005 e prevedono un misero incremento dello 0,4% nel 2006; nella crescita del divario rispetto al resto d’Italia la Sardegna ha accusato la flessione nei settori storicamente trainanti per la nostra economia, cioè l’industria e l’agricoltura».
«Questi sono i frutti della politica scellerata di questa Giunta di sinistra sta mettendo in atto: in agricoltura si chiudono tutti gli enti di assistenza, la questione del prezzo del latte di pecora è ancora irrisolta, i giovani scappano dalle campagne ed emigrano. L’industria – sostiene Contu – deve superare un gap strutturale troppo grave con il resto d’Europa e questa Giunta non aiuta e non attrae gli investitori. Tra Macomer, Ottana e Siniscola sono a rischio 5000 posti di lavoro nel settore tessile, in quello chimico restano sempre gravi i problemi della zona industriale di Ottana, Machiareddu e Porto Torres. Mi chiedo – dice Contu – se quelli sentiti in campagna elettorale erano programmi o solo parole al vento».
A proposito dei segnali che provengono dal settore turistico, secondo Contu ci sononumerose disdette delle prenotazioni.
«È evidente – dice Contu – l’incredibile sfascio che questa Giunta regionale sta provocando all’economia ed al mercato del lavoro della Sardegna.
«Dopo la rimozione di Pennini dall’Osservatorio – conclude Contu - perchè secondo Soru, aveva diffuso dati non veritieri farà lo stesso al Crenos?».(nm)
(admaioramedia.it)