6 giu. – REGIONE, “Basta tagli al settore scolastico”

E’ stata presentata dai Consiglieri Regionali Uras, Davoli e Pisu una interpellanza che impegna la Giunta perché la Regione “si opponga con decisione e con efficacia alla devastante politica dei tagli stabiliti dal Governo”, anche per quanto riguarda il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti scolastici della Sardegna.
“Sono circa 250 le unità amministrative e tecniche cancellate dal Ministero Moratti, a discapito del buon funzionamento della scuola” spiegano i promotori che chiedono al Presidente del Consiglio la convocazione di una sessione dell’Assemblea sullo stato del sistema scolastico in Sardegna.
“Basta alla strategia del bilancio leggero della spesa pubblica” fondato sulla progressiva riduzione dei diritti” aggiungono.
Rifondazione Comunista, inoltre, ribadisce la necessità di definire con legge regionale, ai sensi della vigente normativa Costituzionale, le competenze che la Regione deve esercitare in materia di istruzione e formazione, per la costruzione di un efficace sistema integrato scolastico e formativo.
Uras, Davoli, e Pisu sollecitato la Giunta ad intervenire in materia di abbandono e dispersione scolastica, coinvolgendo anche le Province, e a intervenire nei confronti dell’Università degli Studi di Cagliari perché venga avviata la procedura per l’istituzione e svolgimento dei corsi speciali annualiriservati ai docenti in possesso di 360 giorni di servizio, al fine del conseguimento dell’abilitazione, dell’idoneità all’insegnamento ovvero del diploma di specializzazione per il sostegno. (nm)
(admaioramedia.it)