1 giu. - SANITA', Parte piano contro peste suina
L’assessore regionale all’Igiene e Sanità Nerina Dirindin ha firmato il Decreto di attuazione del Piano di eradicazione della peste suina, approvato dalla Commissione Europea nel mese di marzo. Il Piano prevede una serie di norme che mirano a debellare la malattia, ormai presente solo in Sardegna e che da decenni causa un grave danno all’economia isolana e una stretta collaborazione con l’assessorato alla Difesa dell’Ambiente e impone controlli severi per la regolamentazione del pascolo dei suini che dovrà avvenire solo in terreni recintati. La Commissione Europea ha infatti imposto interventi puntuali e rigorosi, tra cui il divieto del pascolo brado. “Si tratta di un intervento che richiederà un particolare impegno agli allevatori sardi”, spiega l’assessore Dirindin, “ma il pascolo brado è la vera causa del persistere dell’epidemia. Se non riusciremo a debellarla in tempi brevi, le sanzioni dell’Europa saranno ancora più pesanti, con ricadute sull’economia isolana”.
I Comuni che ricadono nell’Area ad Alto Rischio sono 93, quasi tutti nelle province di Nuoro e Ogliastra e in parte in quella di Sassari.
Dall’inizio del 2005 ad oggi sono stati registrati 57 focolai (10 in provincia di Nuoro, 24 in quella di Oristano e 23 in quella di Sassari), per un totale di 2669 suini abbattuti. Lo scorso anno 244 focolai hanno colpito oltre 380 allevamenti e provocato l’abbattimento di 17 mila capi.
Il Piano di eradicazione interverrà sulla commercializzazione di carni suine, sull’autocontrollo aziendale, sul divieto di pascolo brado, sulle macellazioni locali, sulla caccia grossa. Prevista anche una politica di gestione dei focolai, l’anagrafe delle aziende suine e indennizzi dopo gli abbattimenti. (nm)
(admaioramedia.it)
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