30 mag. - REFERENDUM, Astensione al quesito sulle scorie

«Il 12 e il 13 Giugno prossimi i sardi saranno chiamati ad esprimersi sulla Legge regionale n.8 del 2001, che si compone di un solo articolo, intorno al quale, tuttavia, c’è tanta disinformazione». Lo sostengono i consiglieri regionali di Forza Italia Claudia Lombardo e Giorgio La Spisa a proposito del quesito referendario «che si basa su un grandissimo equivoco, cioè quello di votare contro l’arrivo delle scorie nucleari in Sardegna. Nessuno discute sull’esigenza primaria di salvaguardia del diritto alla salute, che è un patrimonio immenso di tutti da difendere».
« Il problema – sostengono i consiglieri di Forza Italia – è la strumentalizzazione di una definizione che vede i fumi di acciaieria (materiali sintetizzati per l’estrazione del piombo e dello zinco) classificati come “rifiuti”, proprio perché esito di un processo produttivo, ma non hanno nulla a che vedere con le scorie radioattive».
«L’alternativa sarebbero le materie prime provenienti dalle miniere, la cui lavorazione comporterebbe un maggiore impatto ambientale per le caratteristiche proprie del materiale stesso».
«L’unico vero bersaglio del quesito referendario è la Portovesme srl, una delle realtà più importanti (con 1500 lavoratori tra diretti e indotto) del polo industriale di Portovesme, oggetto, troppo frequentemente di attacchi frutto di un ambientalismo esasperato ed incosciente. Oggi più che mai – sostengono i consiglieri azzurri – c’è la necessità di dare una risposta forte, non facendo raggiungere il quorum, a chi, incurante delle conseguenze, ricorre, facendo leva sulla disinformazione e sulla buona fede dei cittadini, con troppa facilità e leggerezza allo strumento referendario, sulla cui valenza democratica, sia ben chiaro, nessuno discute. Per queste ragioni – concludono la Lombardo e La Spisa – invitiamo i sardi a non andare a votare il 12 e il 13 giugno prossimi».(nm)
(admaioramedia.it)