20 mag. – CAGLIARI, Operazione contro anarco-insurrezionalisti

Si è appena conclusa una vasta operazione congiunta tra Carabinieri e Polizia per combattere alcuni gruppi dell’area anarchico-insurrezionalista con finalità di terrorismo e di eversione.
Gli arresti sono stati eseguiti nelle città di Cagliari, Roma, Genova e Foggia, mentre 48 perquisizioni locali sono state effettuate nelle quattro province storiche dell’Isola, ma anche a Roma, Genova, Foggia , Viterbo, Quartu S.Elena, e in altri piccoli centri della Sardegna.
L’indagine del R.O.S. e della DIGOS, è stata avviata dal 2003 a seguito dei numerosi attentati, incendi e danneggiamenti cominciati il 16 marzo 2004, a Cagliari, quando fu danneggiata un’autovettura dell’Arma ricoverata presso un’officina. Il 20 marzo, durante una manifestazione, apparvero sui muri le scritte “10 - 100 – 1000 Nassirya” successivamente ricondotte al gruppo. Il 12 giugno, sempre del 2004, a Quartu veniva fatto esplodere un ordigno nella serranda dell’ufficio elettorale di Forza Italia.
Il gruppo, secondo gli inquirenti, seguiva gli schemi d’azione tipici dell’area anarco - insurrezionalista realizzando e distribuendo documenti con finalità sovversiva, organizzando manifestazioni pubbliche con atti di violenza nei confronti soprattutto nei confronti di Istituzioni e Forze dell’Ordine, aggressioni e violenze verso i gruppi contrapposti, detenzione di materiale esplosivo.
Le indagini, condotte dal sostituto procuratore della Repubblica Paolo De Angelis, hanno portato agli arresti di alcune persone gravitanti nel circolo cagliaritano “Fraria”: Carlo Francesco Di Marco, Luca De Simone e Vinicio Frigau (già denunciati per l’attentato alla sede di Forza Italia), Roberto Ladu, Caterina Contu, Licia Petta, Paolo Todde. Denunce invece per altre 23 persone per diversi reati. (nm)
(admaioramedia.it)