16 mag. – BASI USA, “Soru cambi metodo di lotta”

Soru chiuda la vertenza sulle marinerie di Teulada e Sant’Anna Arresi. Lo Chiede il Comitato Gettiamo le Basi in un comunicato che critica la "resistenza passiva" dichiarata di recente dal presidente è uno strumento “per annichilire le conquiste faticosamente raggiunte”
“Sarebbe opportuno cambiare metodo” consiglia il Comitato che aggiunge: “Le marinerie sulcitane offrono un esempio di strategia vincente: occupazione delle aree di tiro e blocco delle esercitazioni. Ci sentiremmo onorati di poter seguire il Presidente Soru ponendoci come scudi umani per impedire la guerra permanente scatenata contro la nostra terra e siamo certi che troverebbe al suo fianco, non solo i pescatori di Teulada e Sant'Anna, ma anche il popolo della pace e la maggioranza del popolo sardo.
”L'uso improprio da parte di Soru della Resistenza pacifica – sottolinea la nota - minaccia di spezzare il fronte unitario di lotta che va consolidandosi tra pezzi di istituzioni, pescatori e popolo della pace impegnati per la smilitarizzazione dell'isola”.
Soru, secondo Gettiamo le Basi non può decidere d'imperio di deprivare i pescatori di un diritto conquistato con una lunga e durissima lotta contro il ministero della Difesa. “Gli indennizzi ottenuti sono esigui, ma è il risultato ottenibile considerata la pesante disparità delle forze in campo”.
“Si porti avanti – conclude la nota - la vertenza in corso di più
alto respiro: restituzione e bonifica del mare e della terra, come indicano
i pescatori e come chiedono strati crescenti del popolo sardo.
Fino a quando la Sardegna non si sarà liberata definitivamente di tutte
le basi della guerra, dei suoi poligoni e dei suoi arsenali, le categorie,
le comunità e l'intero popolo sardo dovranno essere adeguatamente risarciti
non solo dei danni economici diretti ma anche del danno irrisarcibile dell'azzeramento del diritto democratico al controllo del territorio, della sistematica negazione del diritto alla salute, all'incolumità e alla vita”. (nm)
(admaioramedia.it)