14 mag. - CONFESERCENTI, "Un patto politico per lo sviluppo"
“Nessuna presa di posizione politica, solo la difesa della categoria contro la crisi”. Risponde così il segretario regionale della Confesercenti Carlo Abis al comunicato stampa della Regione che aveva attaccato l’Associazione dopo le critiche alla Finanziaria.
“Abbiamo posto dei problemi, chi va al Governo della Regione deve prenderne atto. Le nostre posizioni sono state espresse in autonomia a prescindere dal colore politico della regione, a difesa della categoria contro l’esagerata espansione degli ipermercati e contro quelle politiche che hanno messo in pinocchio le PMl sarde e penalizzato il territorio” sostiene Abis.
“Chiediamo di conoscere cosa la Regione intenda fare su commercio e turismo. Il giudizio negativo sulla Finanziaria nasce dalla mancata concertazione e dal taglio agli strumenti a sostegno del settore”.
Confesercenti chiede un patto politico del nuovo progetto di sviluppo della Sardegna e la revisione della legge 9, da rendere operativa entro un anno.
Il Disegno di legge sul commercio, secondo Abis, non ha neanche iniziato l’iter di approvazione e non va dimenticato che sulla parte della programmazione urbanistico commerciale non si è scritta neppure una virgola. “Non basta il blocco degli ipermercati se manca il piano di programmazione a cui si dovranno conformare gli enti locali”.
Confeserecenti ricorda la necessità di mettere fondi a disposizione dei centri commerciali naturali e, sul fronte del credito, il fatto che “i consorzi fidi sono abbandonati a loro stessi in un momento in cui i processi di adeguamento a Basilea 11 richiedono un forte impegno finanziario”.
“A questa Giunta – conclude la nota - chiediamo risposte concrete e tempestive, settoriali e generali, nell’interesse di tutto il paese, le cui condizioni si stanno aggravando ogni giorno di più”. (nm)
(admaioramedia.it)
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