7 mag. – SANGUE, ‘In Sardegna manca garanzia su prelievi’

«Spero che sia un falso allarme, ma è importante verificare. Sarebbe assurdo che una regione con un’altissima percentuale di emofiliaci non fosse in grado di garantire la totale sicurezza delle trasfusioni, rischiando di compromettere ulteriormente lo stato di salute di pazienti che già soffrono a causa di gravi patologie».
E’ quanto afferma il coordinatore regionale di Forza Italia, Piergiorgio Massidda, che ha presentato un’interrogazione al ministro della salute per verificare se corrisponda a verità quanto sostenuto da alcune associazioni di malati sui test effettuati in Sardegna sul sangue .
«Dopo le battaglie condotte nell’Isola e a Roma – sostiene Massidda – per ottenere un’adeguata assistenza sanitaria dei pazienti e dopo le costanti campagne di sensibilizzazionei per incentivare alla donazione, oggi scopriamo che i controlli potrebbero non garantire una sicurezza totale.
«Per giunta – prosegue l’esponente di Forza Italia – sembrerebbe che i test effettuati sui campioni garantirebbero standard di sicurezza diversi tra il nord e il sud dell’Isola, creando così pazienti di serie “A” e di serie “B”. Una situazione gravissima soprattutto in una regione che per la raccolta del sangue dipende dalla penisola, nonostante la grande generosità dei Sardi.
«Al ministro – conclude Massidda – chiedo di intervenire per accertarsi che vengano rispettati i dettami della legge in materia a garanzia della salute dei cittadini e per fugare eventuali dubbi che allo stato attuale stanno creanno un giustificato allarme tra le associazioni e i malati».(nm)
(admaioramedia.it)