22 apr. - 22 apr. – CARCERI, Amnistia: una boccata d’ossigeno

“L’amnistia rappresenta un’occasione unica in Sardegna per rendere la vita in carcere meno drammatica. Una riduzione del sovraffollamento, principale causa dell’inefficacia dei trattamenti di rieducazione, permetterebbe di restituire dignità ai detenuti, agli Agenti di Polizia e ai diversi operatori penitenziari”. Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, consigliere regionale dello SDI-SU, con riferimento alle iniziative in atto per chiedere l’amnistia organizzate dal Comitato Popolare di Base. “Non mi sorprende – ha aggiunto Caligaris, componente della Commissione “Diritti Civili” del Consiglio regionale - che il Governo resti in silenzio, nonostante l’atto di clemenza sia stato sollecitato dal compianto Papa e della questione se ne parli dal Giubileo”.
“Il provvedimento di clemenza – ha sottolineato Caligaris – avrà effetto soltanto sui detenuti non pericolosi per la società o su quelli che stanno concludendo la pena. Non c’è quindi nessun motivo di preoccupazione o allarme sicurezza. A destare ansia nei cittadini è invece la situazione attuale di tensione, dovuta alla presenza di un numero di detenuti per cella nettamente superiore alla vivibilità degli spazi”.
“In attesa dell’amnistia, che mi auguro si faccia, chiedo al Ministro della Giustizia un intervento autorevole affinché si ponga termine al continuo trasferimento in Sardegna di detenuti, soprattutto extracomunitari, provenienti dalla Penisola. Mi risulta che insieme alle persone arrivino nelle carceri isolane anche altre malattie non compatibili”. (nm)
(admaioramedia.it)