21 apr. – SCUOLA, 'Gestione regionale della scuola'

Una proposta di legge con “norme urgenti di provvisoria salvaguardia delle istituzioni scolastiche per la programmazione e la gestione della rete scolastica nel territorio della Regione”.
E’ quanto propongono i consiglieri regionali Giuseppe Atzeri (Psd’az), Maria Grazia Caligaris e Mondino Ibba (Sdi-Su),
“Abbiamo i poteri ma non li usiamo, anche perché lo Stato non ci ha trasferito le necessarie risorse finanziarie per svolgere i nuovi compiti, che la riforma della Carta Costituzionale ci ha assegnato”.
La Sardegna, dicono i consiglieri, ha “competenza primaria” per quanto riguarda l’organizzazione della sua struttura scolastica ma non riesce a fare nulla perché non riceve, dallo Stato, i soldi necessari. “D’altro canto, i responsabili regionali del sistema scolastico, il direttore regionale Pietrella, per fare nomi e cognomi, sono funzionari del Ministero e operano secondo le logiche del Governo” proseguono.
“Una situazione che ha creato non pochi disagi agli studenti ed alle loro famiglie, che ha favorito l’abbandono dei centri più piccoli” sottolineano i firmatari,”aggravata dalla crescente dispersione scolastica, alla quale si deve porre tempestivamente rimedio”.
Nella pdl si fissano le norme per favorire una “reale programmazione e gestione dell’intero sistema scolastico regionale”, da parte della Regione Sardegna. Una proposta di legge in un solo articolo messa a punto con i rappresentanti delle associazioni delle famiglie e degli studenti sardi.
Un provvedimento provvisorio, che stabilisce che, per un periodo non superiore ai dodici mesi dalla sua entrata in vigore, “qualunque modifica del piano di dimensionamento della rete scolastica regionale, approvato con deliberazione della Giunta regionale del 3 febbraio 2000, compresa la creazione, la soppressione o l’accorpamento di istituzioni scolastiche, deve essere disposta solo con la deliberazione della Giunta regionale”. (nm)
(admaioramedia.it)