12 apr. – ESERCITO, Aviere fabico: idoneità al Corso

"Il giovane di Senorbì Cristian Cabiddu deve essere considerato idoneo al concorso per militare di carriera nell'aeronautica. Nulla osta alla sua libera scelta. Come molti illustri medici affermano, essere portatori del gene del favismo non significa essere automaticamente soggetti a crisi". Lo sostiene Maria Grazia Caligaris, consigliere regionale dello SDI-SU, intervenendo a proposito dell'aviere che ha deciso di intentare una causa contro il Ministero della Difesa per chiedere i danni avendo dovuto rinunciare a diverse occasioni di lavoro per realizzare la sua aspirazione alla divisa. Venerdì mattina, assistito dall'avv. Massimo Melis, si presenterà davanti al Giudice.
“Nell'attesa della sentenza occorre ribadire con forza che non c'è - ha aggiunto Caligaris -alcuna valida ragione sanitaria per impedire a un giovane fabico di scegliere la vita militare. Non è una malattia invalidante. Né ci si può appellare alla normativa vigente finora perché la leva obbligatoria è stata abolita e, quindi, non c'è una legge che vieta. La crisi di fauvismo, inoltre, può verificarsi oppure no nell'arco dell'esistenza. E' sorprendente quindi - ha sottolineato la consigliere socialista - che abbia ottenuto il certificato di idoneità come volontario in ferma annuale e non l'ammissione al concorso. Spero prevalga il buon senso e una visione pratica nella soluzione dei problemi. Tra l'altro, con la carenza di posti di lavoro, è sempre l'area più povera del Paese, il Sud, a soffrire. Il favismo è, infatti, diffuso oltre che in Sardegna e in Sicilia in diverse regioni dell'Italia meridionale, nell'area cioè dove è più marcata la disoccupazione. E' un paradosso - ha concluso Caligaris. (nm)
(admaioramedia.it)