1 apr. – AGRICOLTURA, Pochi fondi in Finanziaria

«Con pochi spiccioli e qualche muretto a secco, la Giunta regionale cerca di liquidare frettolosamente le gravi emergenze del comparto agropastorale della Sardegna, facendo affidamento sul consenso di una maggioranza di centrosinistra assente, che su un tema vitale per la nostra regione ha fatto scena muta».
E’ quanto afferma il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Fedele Sanciu, in merito a un emendamento presentato dalla Giunta regionale col quale vengono stanziati nella Finanziaria 20 milioni di euro per interventi di sviluppo rurale.
«Una cifra assolutamente non sufficiente – spiega Sanciu - a fare fronte alle tante emergenze del settore. L’agricoltura e la zootecnia sono i comparti che in questo momento soffrono maggiormente di una fase di profonda crisi generalizzata. In particolare gli operatori stanno pagando ancora le conseguenze di ripetuti eventi avversi che si sono verificati in questi ultimi anni, come le calamità naturali e le epidemie che hanno determinato perdite e danni ad agricoltori e allevatori. Le cifre sono drammatiche. Tra prestiti e mutui a lungo termine, ammonta ormai a 625 milioni di euro l’indebitamento delle aziende, mentre sono oltre 700 le imprese già messe all’asta e oltre 2100 quelle che rischiano di ricevere un decreto ingiuntivo.
«Di fronte a questa situazione drammatica – prosegue l’esponente di Forza Italia -, il mondo agricolo attendeva un segnale forte e deciso da parte della Regione che, invece, ha presentato una Finanziaria nella quale sottrae circa il 36 per cento delle risorse al settore e ridimensiona o cerca di cancellare del tutto il ruolo degli enti e delle associazioni di categoria.
«La Giunta – aggiunge Sanciu – solo ieri sera ha presentato un emendamento che prevede la somma di 20 milioni di euro per lo sviluppo rurale e per il recupero del paesaggio agrario con elementi tipici come muretti a secco e siepi.L’aspetto ancora più grave – conclude – è il comportamento di tutti gli esponenti di centrosinistra che su un argomento importantissimo per la Sardegna hanno manifestato un profondo disinteresse, astenendosi dall’intervenire nel dibattito e dal formulare proposte o, più semplicemente, anche dall’esprimere un’opinione».(nm)
(admaioramedia.it)