23 mar. - VICENDA SCHIAVO, "In Sardegna almeno 110 persone come Terri"
«Terry Schiavo ci interessa, perche siamo i genitori di tante Terry Schiavo e anche in condizioni peggiori solo in Sardegna ci sono almeno 110 persone in situazioni simili». Interviene così il presidente dell’ABC Sardegna e vice presidente nazionale Associazione Bambini Cerebrolesi Marco Espa sulla vicenda della donna americana di 41 anni che dal 1995 vegeta, da una clinica all'altra della Florida, attaccata a un tubo. Espa ha annunciato la sottoscrizione alla Dichiarazione a sostegno dei diritti umani e civili di Terry.
«Questa non è una storia americana – aggiunge - ma ci riguarda, è un pezzo di noi e della nostra vita e purtroppo molti esperti in Italia iniziano a sentenziare che a priori la persona con disabilità non merita di vivere, troppa sofferenza. Siamo costretti ad intervenire perché si continua a cadere nell'equivoco accanimento terapeutico o staccare la spina: non è questo il caso».
«Non è un caso di eutanasia – continua - non è in coma, come il laicissimo Veronesi ha
ben spiegato sulla stampa e siamo tutti contro l'accanimento terapeutico: si tratta di decidere se dare da mangiare o no ad una persona disabile».
Espa ribadisce che non esiste il principio “la sopprimo, in quanto disabile” e ricorda: «Nessuna persona che si batte per i diritti umani può accettare questo principio discriminatorio. Noi speriamo – conclude - che Terry viva per quella che è, per la sua incredibile diversità che non possiamo e non vogliamo eliminare”. (nm)
(admaioramedia.it) |
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