17 nov. – REGIONE, «Tagli a costi politica non tagli a democrazia»
«La proposta trasversale della gran parte dei politici in Consiglio regionale di ridurre il numero dei componenti del Consiglio da 80 a 60, per abbattere i costi della politica, sono solo tagli alla democrazia con la negazione di rappresentanza a tutte le minoranze presenti nella realtà sarda e con scarsi risparmi per la cassa pubblica».
Interviene così Claudia Zuncheddu, consigliere regionale dei Rossomori, in merito al dibattito sui possibili provvedimenti per tagliare i costi della politica.
«Ridurre i costi della politica – precisa l’Onorevole – è da sempre una battaglia dei Rossomori in Consiglio regionale. Un processo che deve partire dalla netta riduzione degli emolumenti, delle indennità dei consiglieri, degli assessori, dei funzionari, dei dirigenti-manager regionali – prosegue – con una rigorosa vigilanza e massima trasparenza sui movimenti finanziari, in entrata e in uscita all’interno di ogni singolo assessorato. Così come un taglio importante andrebbe esercitato sulle incontrollate fughe di danaro pubblico dietro le consulenze esterne».
«I Rossomori – conclude Zuncheddu – non sono disposti a barattare la democrazia». (cp) (admaioramedia.it) |
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