22 ott. – REGIONE, La Spisa e Prato: «Da opposizione e Mps richieste inaccettabili»
«Esaudire le richieste del Movimento dei pastori, fatte proprie dall’opposizione con un disegno di legge presentato in Consiglio, comporterebbe gravi conseguenze per tutto il sistema economico della Sardegna».
La pensano così gli assessori della Programmazione, Giorgio La Spisa e dell’Agricoltura, Andrea Prato, secondo i quali, in base alla proposta avanzata dall’opposizione, per recuperare i 110 milioni per il comparto in crisi si dovrebbero «togliere le risorse al sistema delle imprese, ai Piani Integrati d’Area, ai finanziamenti previsti per le aree di crisi di Tossilo, del Sulcis e del nord Sardegna e ai contratti di programma nell’industria per un totale di 50 milioni; ancora, verrebbero tagliati 20 milioni per incentivi alle imprese turistiche e 20 milioni alle imprese artigiane; ulteriori 20 milioni, sempre secondo l’opposizione, andrebbero tolti ai comuni per opere pubbliche di interesse locale».
«Il Patto di stabilità – hanno, inoltre, precisato gli Assessori – impone alla Sardegna di non spendere per il 2010 più di 3 miliardi e 265 milioni al netto della spesa sanitaria. Ad oggi sono stati già spesi 2 miliardi 445 milioni; rimangono, da qui a dicembre, 820 milioni destinati per circa 545 milioni a spese obbligatorie, mentre sugli altri 275 milioni gravano 175 milioni per le politiche sociali e la lotta alla povertà e altri 100 sono richiesti dal sistema degli enti locali per contributi che la Regione deve a comuni e provincie per opere pubbliche già realizzate e pagate e che, in mancanza di questi trasferimenti,rischierebbero di portare gli enti locali interessati alla violazione del Patto di Stabilità e al conseguente rischio di dissesto finanziario». (cp) (admaioramedia.it) |
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