22 ott. – VERTENZA PASTORI, Cappellacci: «Non sono un presidente assente»
«Questo sabato incontrerò la maggioranza per stabilire azioni, modalità e tempi per rilanciare il comparto agro-pastorale, a partire da quel disegno di legge in materia di agricoltura che deve essere necessariamente approvato in tempi rapidi per permettere l’utilizzo di quelle risorse che devono essere spese entro l’anno».
Ugo Cappellacci rifiuta l’accusa lanciatagli nei giorni scorsi di essere stato un “presidente assente” durante i momenti più caldi della protesta del Movimento pastori sardi.
«Non vediamo i pastori come una controparte, come un problema – ha spiegato – ma come una risorsa per la Sardegna e come attori del nostro sistema economico-sociale. E’ un concetto che voglio ribadire anche dopo i disordini dei giorni scorsi, causati da personaggi bene individuati o bene individuabili, che si sono infilati in mezzo a una manifestazione legittima. Come Presidente della Regione, lavoro con i pastori e, a differenza di qualche politico, che ha la pretesa di registrare presenze e assenze, sono andato in mezzo a loro, durante la manifestazione più numerosa e partecipata. Non sono andato a compiacere la folla a suon di promesse vane – ha concluso Cappellacci – ma a lavorare insieme a loro con spirito di condivisione dei problemi e, soprattutto, a dire la verità, anche quando costa qualche fischio, consapevole che questo è il prezzo della credibilità e della lealtà verso il nostro Popolo». (cp) (admaioramedia.it) |
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