20 set. - CAGLIARI, Mineraria Silius, 130 mln di fondi pubblici sperperati
130 milioni di finanziamenti pubblici sperperati e un ingente danno erariale segnalato alla Procura della Corte dei Conti, compiuto da nove persone denunciate per condotte illecite riferite alle attivitā di estrazione della fluorite nella miniera di Genna Tres Montis ubicata nel territorio di San Basilio e Silius (Cagliari). Lo ha accertato un'indagine del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cagliari denominata 'Blak hole'.
Dalle indagini č emerso che, dal 1996 e fino al 2006, a fronte dell'andamento costantemente negativo delle attivitā estrattive condotte dalla ''Nuova Mineraria Silius'' Spa, concessionaria della miniera, la Regione Sardegna ha erogato oltre 90 milioni di euro di finanziamenti a fondo perduto in violazione del vincolo di destinazione previsto dalla legge regionale del 4 dicembre 1998, numero 33, che stabiliva l'utilizzo delle suddette somme per la riconversione produttiva ed occupazionale dei bacini minerari siti nell'isola.
L'attenzione delle Fiamme Gialle si č soffermata sui numerosi piani industriali redatti dalla Nuova Mineraria Silius Spa ed utilizzati nel corso degli anni per mantenere in vita la societā estrattiva mediante un flusso continuo di finanziamenti pubblici a fondo perduto.
Gli inquirenti hanno denunciato gli amministratori, i tecnici e i consulenti pubblici resisi responsabili per aver nel tempo elaborato e utilizzato piani industriali caratterizzati da dati fittizi o incongruenti e, pertanto, palesemente inattuabili, allo scopo di mantenere artificiosamente in vita la Nuova Mineraria Silius spa che versava in manifesto stato di insolvenza e compiuto lo sperpero del denaro pubblico concesso per la successiva costituzione della ''Fluorite di Silius'' Spa. (mg) (admaioramedia.it)
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