20 lug. - REGIONE, Rifondazione Comunista chiede dimissioni Cappellacci
Se è solo dabbenagine o malafede penalmente rilevante spetta alla magistratura stabilirlo, una cosa è certa, i destini del popolo sardo non possono essere lasciati nelle mani di un Presidente, per sua ammissione, “babbeo”. Lo scrive in una nota Gianni Fresu, segretario regionale di Rifondazione Comunista. “Una cosa è certa – dichiara Fresu - la manifesta incapacità si è palesata nell’intero anno e mezzo di questa sciagurata legislatura, segnata dal dramma del lavoro che viene meno, dall’aumento della povertà, dal degrado senza fine delle istituzioni autonomistiche. Altro che semplice rimpasto, quando la farina ha i vermi e il lievito puzza bisogna buttare via tutto e cambiare la materia prima”. “Il solo atto di dignità, ammesso che ne sia rimasto un grammo – conclude il segretario regionale di Rifondazione - è che il presidente e la sua giunta si dimettano immediatamente onde evitare altri danni irreparabili, in una situazione già di per sé gravissima, per la nostra regione”. (mg) (admaioramedia.it) |
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